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Analisi della qualità dell’aria e bonifica condotte CDZ di condizionamento

TIPO DI PROGETTO

 

L’indagine sulla qualità dell’aria in-door (In-door Air Quality-IAQ) ha come oggetto di analisi l’aria interna, che si respira negli ambienti confinati, quali abitazioni, uffici pubblici e privati, strutture comunitarie (ospedali, scuole, uffici, caserme, alberghi, banche), ambienti destinati ad attività ricreative e sociali (cinema, bar, ristoranti, negozi, strutture sportive), mezzi di trasporto pubblici e/o privati (auto, treno, aereo, nave, etc).

Intervento di coating all’interno di condotte aerauliche con presenza di FAV cancerogene di cat 2

Igienizzazione e bonifica di condotte cdz tramite metodo di coating

PROBLEMATICHE RILEVATE

 

L’analisi della qualità dell’aria negli ambienti confinati è finalizzata allo studio della sinergia di diversi fattori di origine chimica,
biologica e fisica. In particolare, si indaga sulla presenza di:
– agenti chimici rischiosi;
– agenti biologici nocivi (batteri, muffe e funghi);
– e condizioni microclimatiche, aerazione ed illuminazione degli ambienti.
Difatti, sebbene l’aria degli ambienti confinati provenga dall’esterno e gli scambi interno/esterno siano continui, l’ambiente confinato presenta in genere un quadro di inquinamento, sia da agenti chimici che biologici, diverso da quello dell’ambiente esterno, sia in termini qualitativi che quantitativi.
Negli ambienti confinati sono presenti, infatti, specifiche fonti di inquinamento (materiali di arredo, prodotti per la pulizia, fumo di tabacco, macchine per ufficio, impianti di climatizzazione, ecc.), che possono determinare concentrazioni di agenti chimici superiori all’ambiente esterno (es. formaldeide, benzene, ossido di carbonio, particolato sottile ecc.) .
Recenti studi di settore hanno confermato che, in presenza di fonti interne e con bassi livelli di ricircolo dell’aria, i livelli degli inquinanti riscontrabili negli ambienti in-door (in particolare i livelli dei composti organici volatili COV), possono essere superiori rispetto a quelli rilevati all’esterno, talvolta anche 10-20 volte maggiori, come nel caso della formaldeide (Salthammer T, Mentese S, Marutzky R. Formaldehyde in the indoor environment. Chemical Reviews 2010;110:2536-72.).
Normalmente, gli occupanti degli edifici risultano esposti non a una singola sostanza, ma a una miscela di sostanze inquinanti, in concentrazioni variabili nello spazio e nel tempo, emesse da sorgenti che possono essere differenti per numero e tipologia.

METODOLOGIA OPERATIVA

 

– Per l’analisi della concentrazione di fibre aerodisperse (per es: amianto e FAV): svolgimento di analisi in SEM (microscopia
elettronica a scansione) con l’impiego di un’apparecchiatura idonea al prelievo di circa 3000 litri di aria totali ( 20 litri/minuto) su filtro in policarbonato per un tempo di circa 2 ore 30minuti e lettura analitica in SEM;

– Per l’analisi della quantità di metalli (da n.5 a n.10 diverse tipologie di metalli) presenti nell’ambiente in-door: esecuzione dei campionamenti di massa dei metalli presenti nell’ambiente in-door con la tecnica dei campionatori d’aria;

-per la ricerca di muffe e batteri: impiego di campionatori d’aria “Microflow” con compensazione di flusso automatico. Si tratta di un sistema di campionamento attivo monostadio ad impatto ortogonale, con il quale l’aria aspirata viene inviata sulla superficie di uno specifico terreno di coltura agarizzato, che varia in funzione del tipo di microrganismo da identificare.In particolare, vanno previste postazioni di campionamento, in ciascuna delle quali vengono rilevati contaminanti microbiologici, quali carica batterica totale a 22°C, carica batterica totale a 30°C, carica micetica totale, stafilococchi coag.+, batteri gram  e pseudomonas a.

Dopo aver ottenuti i risultati analitici dei campionamenti dell’aria – che certificano l’attività inibente di funghi e batteri – si procederà all’eventuale bonifica antibatterica delle condotte CDZ con la tecnica del “coating” (letteralmente incappottamento interno della condotta Cdz), ovvero aprendo piccoli fori di ispezione all’interno delle condotte CDZ in lamiera zincata, per introdurre la strumentazione tecnica-elettronica dotata di minitelecamera, luce direzionale ed ugello a spruzzo della vernice incapsulante acrilica a base di colla, primer, colore e biocida. L’intervento di bonifica è finalizzato alla creazione di un cappotto interno della condotta Cdz, volto a bloccare lo spolvero di materiale prodotto dal rivestimento interno della condotta od il deposito di materiale organico ed inorganico aspirato nel tempo. Il prodotto applicato, additivato con un battericida di lunga durata e con un antimicotico, polimerizza rapidamente, formando un film continuo all’interno della condotta.

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